Milano ha un talento raro: sa prendere la solidarietà e restituirla come cultura condivisa.
La Cena di Gala della Fondazione G. e D. De Marchi ETS, svoltasi il 30 novembre nei saloni di Palazzo Parigi, ne è stata la prova. Una serata che ha unito estetica, impegno e visione, raccogliendo 150.000 euro destinati al nuovo reparto pediatrico del Policlinico di Milano, progettato dallo studio Fabio Novembre.
La città dei bambini: quando l’ospedale diventa un racconto
Il nuovo reparto, atteso per il 2026, ripensa lo spazio ospedaliero come luogo narrativo: percorsi che evocano piccole strade, un giardino pensile popolato da creature immaginarie, aree dedicate ai genitori e l’universo illustrato di Emiliano Ponzi a creare un’atmosfera accessibile e rassicurante.

La magia di Palazzo Parigi
L’evento ha preso il passo di un film d’autore: candele che disegnano micro-scenografie, velluti che riflettono oro e avorio, un aperitivo introduttivo prima della cena firmata Enrico Bartolini.
Sul palco, Rocío Muñoz Morales ha guidato il ritmo della serata insieme a Enrico Bertolino e Manuela Donghi.
Tra gli ospiti: Cristiano De Lorenzo, Simone Guidarelli, Stephanie Glitter. Una Milano creativa e consapevole.
L’asta: dove il desiderio incontra il dono
Christie’s ha diretto oltre cento lotti, con una selezione condotta dal Managing Director Cristiano De Lorenzo, che ha illuminato i pezzi donati dalle maison e dagli artisti coinvolti.

Il cluster dei brand parlava da solo: Tod’s, Savini, Moncler, Elie Saab, Louis Vuitton, Balenciaga, Motorola, Kartell, Valentino e molti altri.
Un lessico condiviso che unisce moda, design e cultura in un’unica sequenza di valore.
In questo quadro, l’arte è emersa con naturalezza.

Il gesto silenzioso degli artisti
L’artista tessile Elena Brovelli ha destinato due Portal Box della sua Origin Series: piccole architetture energetiche, rare e sempre più ricercate. Collocate nel percorso più raccolto dei lotti d’arte, hanno catalizzato quell’attenzione sottile che il pubblico riserva ai pezzi “che contano”.

Accanto a lei, la maestra orafa Mikky Eger ha contribuito con un paio di orecchini della collezione Jellyfish, sculture luminose modellate a mano in oro, argento e pietre preziose.
Milano, ancora una volta
Nel corso della serata, la Fondazione ha mostrato in anteprima le immagini del nuovo reparto.
«Milano ha dimostrato ancora una volta quanto sappia essere vicina ai bambini più fragili», ha commentato il Direttore Esecutivo Francesco Iandola.

Un percorso che prosegue da quarant’anni: oltre 1,5 milioni investiti in ricerca, 650 mila nella ristrutturazione dei reparti, 270 mila per sostenere le famiglie, 175 mila per vacanze terapeutiche, 125 mila per arte-terapia.
E continuerà nel nuovo Policlinico firmato da Stefano Boeri Architetti e Barreca & La Varra: due edifici, un parco sopraelevato e un reparto materno-infantile dove tecnologia e bellezza diventano parte della cura.
La cura come cultura
La Cena di Gala De Marchi resta uno degli appuntamenti filantropici più solidi della città: un luogo dove istituzioni, creativi e cittadini si ritrovano attorno a un obiettivo comune.
Un promemoria potente del fatto che, quando Milano decide di attivarsi, la cura diventa un gesto culturale capace di generare impatto reale.
