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Plume Magazine

Moroni Gomma, Collezione Mangia e Impara, articolo su plume magazine

Con la nuova collezione Mangia e Impara, Moroni Gomma rilegge uno degli oggetti più semplici della tavola attraverso decori rétro, righe colorate e frasi familiari. Un piccolo progetto grafico che parla, soprattutto, del modo in cui stiamo tornando ad abitare gli spazi domestici.

Per molto tempo la tavola contemporanea ha inseguito un’idea precisa di ordine: stoviglie coordinate, palette neutre, superfici pulite, pochi elementi scelti con attenzione. Oggi quella compostezza continua a funzionare, ma accanto sta tornando qualcosa di più spontaneo. Colore, grafica, oggetti con una storia e dettagli capaci di alleggerire l’insieme stanno entrando di nuovo nella quotidianità.

È in questo spazio che si inserisce Mangia e Impara, la collezione di tovagliette di Moroni Gomma, ora rinnovata attraverso una serie di motivi e frasi che giocano con il lessico più familiare della tavola italiana. Al centro resta un piatto disegnato, incorniciato dalle righe rosse, blu e verdi che caratterizzano la collezione, mentre attorno compaiono formule che sembrano arrivare direttamente da una cucina vissuta: «Nessuno cucina come la mamma», «Ancora una fettina», «Questa casa non è un albergo». 

Moroni Gomma, Collezione Mangia e Impara, articolo su plume magazine

La grafica entra nel quotidiano

L’aspetto interessante non è tanto l’ironia delle frasi quanto il modo in cui testo e decorazione vengono usati per dare identità a un oggetto normalmente secondario.

La tovaglietta smette di essere soltanto una base funzionale e diventa parte della composizione della tavola. Le righe colorate, il piatto centrale e la tipografia costruiscono un linguaggio immediatamente riconoscibile, con un richiamo rétro che evita però l’effetto nostalgico.

È una logica che appartiene a molti oggetti domestici contemporanei: elementi semplici, spesso economici e facili da sostituire, assumono un ruolo maggiore proprio perché introducono carattere senza richiedere un cambiamento radicale dell’ambiente.

Moroni Gomma, Collezione Mangia e Impara, articolo su plume magazine

Il ritorno di una tavola meno formale

Anche il tono della collezione racconta qualcosa di più ampio.

Le frasi dedicate alla mamma, al papà, alla nonna o alla “principessa” che non deve dimenticare la scarpetta riportano la tavola dentro una dimensione molto quotidiana, lontana da qualsiasi idea di mise en place perfetta.

È una direzione interessante perché riflette un modo di vivere la casa sempre meno cerimoniale. La tavola resta uno spazio progettato, ma non ha bisogno di essere impeccabile. Può essere colorata, ironica, persino un po’ disordinata, purché mantenga una propria coerenza visiva.

In questo senso Mangia e Impara lavora più sulla memoria che sullo styling. Le frasi funzionano perché appartengono a un immaginario comune, fatto di ricette tramandate, raccomandazioni, rituali e piccole abitudini che tutti riconoscono.

Moroni Gomma, Collezione Mangia e Impara, articolo su plume magazine

Un oggetto piccolo, ma non neutro

I modelli della nuova serie sono sei e giocano tutti su questo terreno: famiglia, cucina, quotidianità e un’ironia volutamente semplice. 

Non serve raccontarli uno per uno per capire il progetto. Il punto è un altro: riportare sulla tavola un oggetto capace di partecipare all’ambiente, invece di scomparire dentro di esso.

Ed è forse questo il tratto più interessante della collezione: ricordare che il design domestico non passa soltanto attraverso mobili, lampade o grandi superfici. A volte è un elemento minimo a cambiare il tono di una stanza.

Nel caso di Mangia e Impara, basta una tovaglietta.