In occasione di The World’s 50 Best Bars 2026, Speronari Suites porta la mixology d’autore nell’intimità dell’hotel. Patrick Pistolesi firma un cocktail in limited edition disponibile esclusivamente nelle 22 suite della struttura, a pochi passi dal Duomo.
Milano si prepara ad accogliere per la prima volta The World’s 50 Best Bars 2026, confermando il proprio ruolo sulla scena internazionale dell’hospitality e del lifestyle. Nel cuore della città, Speronari Suites interpreta l’appuntamento attraverso un progetto che porta la mixology d’autore fuori dal cocktail bar e direttamente nella dimensione privata del soggiorno.
Nasce così Speronari 75, cocktail in edizione limitata creato da Patrick Pistolesi, bartender e mixologist italo-irlandese tra i protagonisti dell’evoluzione della cultura della miscelazione in Italia.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Speronari Suites, Classy Cocktails, brand italiano di ready-to-drink fondato da Pistolesi, e Coqtail for Fine Drinkers, partner creativo dell’iniziativa.
A rendere particolare l’operazione è soprattutto la sua esclusività: Speronari 75 non sarà servito in un cocktail bar e non potrà essere ordinato altrove. Dal 6 ottobre sarà disponibile esclusivamente nelle 22 suite di Speronari Suites Milano, trasformando il drink in una vera esperienza legata al soggiorno.

Speronari Suites incontra la mixology di Patrick Pistolesi
Alla base della ricetta c’è uno dei grandi classici della mixology internazionale, il French 75, reinterpretato da Patrick Pistolesi attraverso un incontro tra suggestioni mediterranee e cultura giapponese.
La composizione unisce Presobene Gin, Lime Citron Vert Monin, Prosecco, Supasawa, sake allo yuzu, zucchero di canna e acqua. Il risultato sposta l’equilibrio tradizionale del cocktail verso un profilo più salino e persistente: il carattere mediterraneo del gin incontra l’umami del sake e le note agrumate dello yuzu.

«Un twist ben riuscito non aggiunge ingredienti: ne sposta il baricentro. Nella versione classica la spinta è tutta sull’acidità; in questo twist ho lasciato che il sake e lo yuzu portassero il drink su un registro più salino e più lungo. È una ricetta che ho pensato per un luogo preciso e che resta lì», spiega Patrick Pistolesi, fondatore di Classy Cocktails.
Ed è proprio il luogo a fornire una seconda chiave di lettura del cocktail.
Da Via Speronari a Ginza: Milano incontra Tokyo
Il numero 75 non richiama soltanto il cocktail da cui nasce la reinterpretazione. Rimanda anche al shichigochō, la cadenza sette-cinque della poesia classica giapponese, tradizionalmente associata a grazia ed eleganza.
Da qui prende forma un collegamento tra due luoghi geograficamente lontani: Via Speronari a Milano e Ginza a Tokyo.
Via Speronari conserva nel proprio nome la memoria degli antichi artigiani milanesi che realizzavano speroni, finimenti ed elmi; Ginza si sviluppò invece intorno alla zecca dell’argento istituita nel Seicento, legando la propria identità alla tradizione degli argentieri.
Due luoghi e due culture differenti, accomunati da una storia artigiana che diventa il punto di partenza per costruire l’identità di Speronari 75. Nel bicchiere, Milano e Tokyo si incontrano attraverso ingredienti, riferimenti e sensibilità contemporanee.

Speronari Suites e una nuova idea di hospitality a Milano
La parte più interessante dell’operazione riguarda però il modo in cui cambia il ruolo stesso del cocktail all’interno dell’esperienza alberghiera.
L’hotellerie contemporanea ha progressivamente ampliato il concetto di soggiorno: design, gastronomia, wellness, arte e collaborazioni con creativi e brand contribuiscono sempre più alla costruzione dell’identità di una struttura.
Speronari Suites applica la stessa logica alla mixology, trasformandola da servizio accessorio a esperienza riservata all’ospite.
Non si tratta quindi semplicemente di portare un cocktail in camera. La scelta di rendere Speronari 75 disponibile soltanto en suite introduce un concetto di esclusività differente, costruito non tanto sull’ostentazione quanto sull’accesso a qualcosa che esiste esclusivamente in quel luogo e in quel momento.
«Alla base di ogni progetto c’è un’idea semplice: rendere il soggiorno un’esperienza su misura, fatta di dettagli che altrove non si trovano. La collaborazione con Patrick Pistolesi e Classy Cocktails va in questa direzione, non una semplice aggiunta, ma un momento che appartiene solo a chi sceglie di stare da noi. È così che intendiamo l’ospitalità: privata, curata, irripetibile», afferma Paolo Catoni, co-fondatore di Speronari Suites.
Speronari Suites: Milano tra hospitality, lifestyle e mixology
A pochi passi dal Duomo, Speronari Suites inserisce così la mixology all’interno di un racconto più ampio dell’ospitalità milanese contemporanea, dove soggiorno, design, food & beverage e lifestyle convivono all’interno della stessa esperienza.
La coincidenza con The World’s 50 Best Bars 2026 rende il progetto ancora più attuale: mentre Milano accoglie la scena internazionale della mixology, Speronari Suites sceglie una prospettiva più intima, sottraendo il cocktail alla dimensione pubblica del bancone per riservarlo agli ospiti.
Un cambio di scenario che racconta anche l’evoluzione del concetto di lusso nell’hospitality: non necessariamente qualcosa da mostrare, ma qualcosa a cui avere accesso.
Dal 6 ottobre, Speronari 75 sarà disponibile esclusivamente nelle 22 Speronari Suites di Milano.
Photocredit: Speronari Suites
