Negli ultimi anni i grandi marchi hanno progressivamente smesso di limitarsi a raccontare i propri prodotti. Sempre più spesso cercano linguaggi capaci di costruire un immaginario, entrando in relazione con mondi che condividono gli stessi valori. Per Peugeot, quel linguaggio è oggi il cinema.
Nasce così “The Lion Takes the Stage”, una piattaforma che segna l’ingresso del marchio francese nella settima arte attraverso un progetto destinato a svilupparsi nel tempo. Non un’iniziativa legata a un singolo evento, ma un percorso che prende forma con due scelte precise: la nomina di Alessandro Borghi come nuovo ambassador del brand in Italia e l’istituzione del Peugeot Award, un riconoscimento dedicato ai talenti emergenti del cinema italiano.

Un nuovo racconto per il marchio
Per Peugeot il cinema non rappresenta un semplice spazio di visibilità. Diventa un terreno culturale attraverso cui raccontare la propria identità.
Il progetto si inserisce nel percorso che accompagnerà il marchio alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, di cui sarà sponsor, ma la sua ambizione va oltre la presenza a un grande evento. L’obiettivo è costruire un dialogo continuativo con il mondo del cinema, sostenendo non solo interpreti affermati, ma anche nuove storie e nuove visioni.
È una scelta che riflette un cambiamento sempre più evidente nella comunicazione dei brand: non limitarsi a presidiare i grandi appuntamenti culturali, ma contribuire concretamente alla loro crescita.
Alessandro Borghi, nuovo Brand Ambassador
La scelta di Alessandro Borghi appare coerente con questa direzione.
Nel panorama cinematografico italiano l’attore ha costruito un percorso capace di muoversi con naturalezza tra produzioni d’autore, cinema internazionale e serie di grande successo, mantenendo una cifra interpretativa personale e riconoscibile. Più che prestare il proprio volto a una campagna, Borghi diventa il primo interprete di un progetto che punta a raccontare il cinema come luogo di creatività, ricerca e libertà espressiva.
La collaborazione nasce, dunque, da un’affinità di visione più che da una tradizionale operazione di endorsement: il movimento, il viaggio e il racconto diventano elementi condivisi, capaci di mettere in relazione il linguaggio cinematografico con quello del marchio.
Un premio che guarda al futuro
Se la nomina di Borghi rappresenta il volto del progetto, il Peugeot Award ne costituisce probabilmente l’aspetto più significativo.
Realizzato in collaborazione con AIR3 – Associazione Italiana Registi, il premio è stato pensato per sostenere registi e opere capaci di distinguersi per qualità narrativa e forza espressiva. Oltre alla statuetta ufficiale, il vincitore riceverà un contributo destinato allo sviluppo del proprio progetto successivo, trasformando il riconoscimento in un investimento concreto sul futuro del cinema italiano.
In un momento in cui il sostegno ai giovani autori rappresenta una delle sfide più rilevanti del settore, la scelta di affiancare un premio a un progetto di comunicazione amplia il significato dell’iniziativa, spostandola dal piano della promozione a quello della partecipazione culturale.

Quando un brand entra nella cultura
Il rapporto tra automotive e cinema ha radici profonde. Le automobili hanno accompagnato alcune delle sequenze più memorabili della storia del grande schermo, contribuendo a costruire personaggi, atmosfere e immaginari collettivi.
Con “The Lion Takes the Stage”, Peugeot sceglie però una strada diversa. Non si limita a comparire sullo schermo, ma decide di entrare nel processo creativo che lo precede, sostenendo chi il cinema lo immagina, lo scrive e lo realizza.
È una distinzione sottile, ma significativa. Perché racconta un modo diverso di intendere il ruolo di un marchio: non soltanto come protagonista della comunicazione, ma come interlocutore di un universo culturale con cui condividere idee, talento e nuove narrazioni.
Photocredit: Peugeot
