Ci sono luoghi che sembrano sospesi nel tempo, dove il rumore si dissolve e resta solo il battito lento della natura. A Sappada, tra le Alpi Carniche e le Dolomiti Pesarine, esiste un rifugio che custodisce proprio questo: il Eirl Dolomites Retreat, un glamping di nuova generazione che intreccia tradizione alpina e design contemporaneo, sostenibilità e intimità.
Un tempo era un semplice campeggio, nato dal sogno di Silvia Zambon e Massimiliano Stoffie, che nel 2004 decisero di dare forma a un luogo in grado di raccontare le montagne attraverso l’ospitalità. Quel bosco di ontani, “Eirl” in dialetto sappadino, dove Silvia giocava da bambina, è oggi un’oasi di 30.000 metri quadri che accoglie chalet, casette, piazzole e spazi glamping. Un paesaggio che invita a rallentare, a dimenticare i ritmi frenetici, a riscoprire il valore della lentezza.
Tradizione alpina, spirito sostenibile
Ogni dettaglio del retreat è stato pensato e realizzato da Silvia e Max, utilizzando materiali locali e l’antica tecnica costruttiva blockbau. Il legno di abete e larice, insieme al marmo Grigio Carnico, dialogano con arredi in juta e canapa, in un equilibrio tra estetica e sostenibilità. Persino l’energia nasce dal legno di scarto, trasformato in calore grazie a una centrale a biomassa.
In inverno, sotto il piccolo ponte che separa gli chalet dall’area camper, scorre la pista da sci di fondo: una scena da cartolina che racconta la convivenza naturale tra architettura e paesaggio alpino.
L’Alp Stube, cuore caldo del retreat
Il centro vitale della struttura è l’Alp Stube, un luogo raccolto con pochi tavoli, candele accese e note di jazz che accompagnano le serate invernali. Qui si ritrova la filosofia di Silvia e Max: un’ospitalità intima, che sa di casa. La cucina è semplice, autentica, fatta di prodotti locali e di ricette che parlano di montagna. La colazione, invece, si apre a un buffet di dolci, frutta e specialità salate provenienti da piccoli produttori della zona.
Ogni settimana, la ritualità si arricchisce con una degustazione di formaggi e vini regionali, in collaborazione con artigiani e casari del territorio: un invito a scoprire la cultura alpina attraverso il gusto.
Montagna da vivere, in ogni stagione
Che sia inverno o estate, la montagna qui non si osserva soltanto: si vive. Dalle ciaspolate notturne alle piste da sci, dalle passeggiate culturali nei vicoli di Sappada Vecchia alle sorgenti del Piave, fino allo yoga in riva al torrente, il programma delle esperienze è pensato per ogni tipo di viaggiatore. Coppie, famiglie, amici o solitari trovano sempre un’attività capace di connetterli al territorio, in un turismo lento e consapevole.
Il tocco degli sportivi
Sappada è anche terra di sport. Non sorprende che una delle eccellenze del biathlon, Lisa Vittozzi, abbia scelto di legarsi a questo progetto. Lo chalet che porta il suo nome ospita una sala attrezzata per l’allenamento e una sauna privata: un rifugio pensato per chi desidera vivere la vacanza con lo spirito e la disciplina di un atleta.

Benessere e silenzi
Per chi cerca momenti di intimità, alcuni chalet custodiscono vasche idromassaggio e saune private, piccoli scrigni di romanticismo e benessere. Ma il vero salto avverrà nel 2026, quando verrà inaugurata la nuova area wellness: una SPA di 500 metri quadri con piscina, percorsi Kneipp, grotte del silenzio e un solarium sul tetto con vista panoramica sulle vette di Monte Peralba e Monte Siera. Qui, tra yoga al tramonto e aperitivi in quota, il tempo scorrerà ancora più lentamente.
Un invito alla consapevolezza
Soggiornare all’Eirl Dolomites Retreat Sappada non è solo una vacanza. È un ritorno alle origini, un invito a lasciarsi guidare dai ritmi naturali e a vivere la montagna in armonia con chi la abita. Un’esperienza che unisce il silenzio dei boschi, i sapori delle tradizioni e la cura di una coppia che ha trasformato un sogno in una destinazione unica.
Photocredit: Eirl Dolomities Retreat
